blog / 01.06.2017

Confusi e felici- questo il motto del Mi Ami Festival, slogan molto pertinente a posteriori, e quindi arma a doppio taglio, finita nelle mani sbagliate. Ok la spensieratezza, vada bene anche la confusione, ma sono diverse le lacune organizzative che abbiamo avuto modo di riscontrare in questa 3 giorni di Mi Ami. Prima di iniziare il nostro racconto, un doveroso saluto va a Extra Music Magazine e a Fabrizio Biffi che mi hanno permesso di partecipare a questo festival in veste di reporter, e al team di Mercuryo composto da i fedelissimi Simone Sberna e Luca Lombardo. IL RACCONTO DEL MI AMI FESTIVAL Iniziamo dagli aspetti positivi di questo Mi Ami 2017. Prima però, facciamo il punto sulla line up dell'evento: 50 artisti (forse anche di più), 50 live e un' offerta di generi musicali più che completa, rock, indie, musica d'autore, rap, trap e vari dj set. La quantità c'è stata, la qualità anche ma a sprazzi. Vediamo insieme i performer che ci hanno colpito di più. I MIGLIORI PERFORMER DEL MI AMI FESTIVAL Per scoprire i migliori performer del Mi Ami festival clicca qua....

blog / 01.06.2017

Giunti al sesto numero della nostra rubrica L’Isola del Tech: alla scoperta dell’Hub Tecnologico del Sud Europa, è arrivato il momento di rilassarsi un po'. Vogliamo godercelo appieno questo weekend? Odo Sì roboanti! Non a caso, oggi vi parleremo di Ganiza. Social Planning Revolution (trad. rivoluzione della pianificazione sociale), non è altro che la soluzione a un problema atavico che risponde ad un unico quesito che recito: "Oh Regà, Dove andiamo stasera?" Ganiza, Social Planning Revolution: la value proposition Ganiza è stata fondata da Francesco Marino, Valentino Romano e Daniele Virgillito. La value proposition di Ganiza consente agli utenti di scoprire gli eventi che si svolgeranno in città, con foto, info e dettagli ma non solo...

blog / 01.06.2017

Intelligenza Artificiale, App per la quotidianità, ma soprattutto impegno, preparazione e talento. Dopo avervi parlato di Beentouch, Sunsiit e Morpheos, oggi vi racconteremo della mission e della vision di un'altra società, sorta alle pendici dell'Etna, che è destinata a rivoluzionare i trend della moda internazionale. LEGGI ANCHE: L’Isola del Tech: alla scoperta dell’Hub Tecnologico del Sud Europa Vi presentiamo Orange Fiber, azienda italiana che ha brevettato e produce tessuti sostenibili, oggi in collaborazione con il brand di moda Salvatore Ferragamo Un’idea, oggi realtà promettente dell’economia siciliana, tutta al femminile. Orange Fiber è stata fondata dalle catanesi Adriana Santanocito ed Enrica Arena. Orange Fiber produce filati e tessuti innovativi facendo ricorso a una materia prima inusuale per questo settore merceologico: le bucce d’arance. Ciò significa che la tecnologia adottata da Orange Fiber consente di reimpiegare oltre 700 mila tonnellate di sottoprodotto derivante dall’industria agrumicola per creare una texture estremamente performante in termini di comfort, durata e quindi ecosostenibilità. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Enrica Arena e Adriana Santanocito, cofondatrici di Orange Fiber.   Per leggere l'intervista clicca qui...

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